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Ipnosi: che cos'è, come funziona e a cosa serve

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Ipnosi: che cos'è, come funziona e a cosa serve

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generale - 30/01/22

L'ipnosi è un argomento che suscita grande interesse, da sempre avvolto in un'aura di mistero. Molti si interessano all'ipnosi spinti dal segreto desiderio di riuscire a controllare se stessi o a sedurre e controllare gli altri. Infatti puoi trovare addirittura dei corsi, basati sull'ipnosi, che promettono di insegnarti come sedurre la persona dei tuoi sogni.

Ma cos'è, in realtà, l'ipnosi? E come funziona?



L'ipnosi è un argomento su cui si potrebbe parlare per ore, facendo esempi delle situazioni, anche di tutti i giorni, nelle quali l'ipnosi si manifesta.

Ipnosi da palcoscenico, ipnosi medica, ipnosi terapeutica, stati meditativi sono quelli che per primi vengono in mente.

Ma anche assistere a un bel film, innamorarsi, essere concentrati su un compito, in un gioco o su una prestazione sportiva, o mentre sei alla guida, su un percorso che conosci bene, andando in automatico.

Oppure entrare a far parte di un culto o una setta.

Tutte situazioni nelle quali si può parlare di stato ipnotico più o meno prolungato.

Definizione di ipnosi


Le definizioni di cos'è l'ipnosi possono variare, ma per quanto mi riguarda la più efficace è quella data da Milton Erickson: l'ipnosi è uno stato di attenzione focalizzata.

Quando cioè la mente è ferma su un pensiero, una sensazione, un ricordo, una convinzione, un valore, o un certo stato di umore.

Alcuni sostengono che tutta la vita mentale delle persone si baserebbe sull'ipnosi e addirittura che molte psicopatologie possono essere viste come stati ipnotici disfunzionali persistenti.

Cioè un ansioso è continuamente concentrato, cioè attento, alla sensazione della paura. Anche quando non c'è nessun pericolo.

Un depresso è continuamente concentrato sull'umore nero e svuotato, dove la vita sembra aver perso significato.

Una persona delirante è continuamente concentrata su un certo pensiero o una convinzione, che però non è vera.

Per questo, la guarigione da alcune psicopatologie può essere vista come l'uscita da uno stato di trance, cioè come un de-ipnotizzarsi.

Difatti l'ipnosi può essere usata con successo in psicoterapia per superare disturbi d'ansia, disturbi depressivi, disturbo da stress post-traumatico, per il controllo delle abitudini e altro ancora.

Come avviene l'ipnosi


Uno stato di trance può essere spontaneo, cioè nascere da solo, oppure essere indotto da un'altra persona, oppure da tu stesso.

Anche se in realtà qualsiasi ipnosi è sempre autoipnosi e l'ipnotista, specie per uso terapeutico, ti aiuta semplicemente a entrare in stato di trance.

La maggior parte delle persone descrive l'essere ipnotizzati come molto piacevole. L'ipnosi si può indurre in molti modi, ma i metodi più comuni fanno uso del rilassamento muscolare, con suggestioni di calma, tranquillità e benessere.

Quando sei ipnotizzato, ti può sembrare che il tempo passi molto più lentamente. E anche se l'ipnosi può avvenire in situazioni dove hai gli occhi aperti e sei sveglio, nell'uso terapeutico il processo consiste nel farti spostare la tua attenzione dall'ambiente esterno verso l'interno di te stesso.

Un esempio di procedura di induzione ipnotica molto comune consiste nell'invitarti a stare seduto con le mani poggiate sulle gambe, e a fissare un punto davanti a te.

Poi, aiutato dalla voce del terapeuta e dalle suggestioni, inizierai a sentirti sempre più rilassato e ti verrà voglia di lasciare che i tuoi occhi si chiudano.

Dopodiché il terapeuta inizia a suggerirti delle immagini, che all'inizio riguarderanno generiche sensazioni di distensione, calma e tranquillità.

Progressivamente le immagini e il contenuto delle suggestioni diventano sempre più specifiche e sempre più vicine alla questione che hai portato in terapia.

Lavorando in questo modo, mantenendo la tua attenzione sulle suggestioni che ricevi, arriverai a uno stato di completo rilassamento mentale, aiutato dal rilassamento muscolare, e sarai quindi pronto a ricevere le suggestioni più specifiche che riguardano il tuo problema.

In questo modo l'intero processo ipnotico può essere visto come un'operazione chirurgica, nella quale ci sono una fase di preparazione e una di intervento.

Per questo Erickson diceva che l'ipnosi prevede una fase di induzione e una di utilizzazione, dove cioè lo stato ipnotico è usato per produrre gli effetti terapeutici desiderati.

I messaggi e le suggestioni sono impartite dal terapeuta non soltanto attraverso le parole, ma anche attraverso il modo in cui queste parole sono pronunciate, cioè dalla prosodia o paraverbale, o paralinguistica, quindi tono di voce, ritmo e pause.

Infatti, la stessa frase pronunciata in modo diverso può significare cose molto diverse.

Ad esempio un "no", a seconda di come è detto può significare davvero "no", oppure un "forse, chissà", o addirittura un "sì".

Ipnosi conversazionale


Specie nella seconda parte della sua carriera di ipnoterapeuta, Erickson utilizzava sempre meno l'ipnosi formale, quella cioè che prevede procedure come quella descritta prima: "Siediti così, metti le mani in un certo modo e fissa un punto davanti a te", e sempre più la cosiddetta ipnosi conversazionale, quella cioè dove l'ipnosi avviene semplicemente parlando.

Sfruttando il comportamento non verbale, quindi la paralinguistica, come abbiamo detto prima, ma anche i gesti, i movimenti e le espressioni del viso, è possibile indurre uno stato di trance nell'interlocutore.

Nella terapia breve strategica e in altre forme di terapia l'ipnosi conversazionale è usata durante il colloquio, per fare domande, per presentare le prescrizioni comportamentali e persino durante l'ascolto della persona.

Infatti, anche quando stai semplicemente ascoltando l'altro, puoi emettere certi comportamenti che incoraggiano o modificano il corso del colloquio.

Indurre un leggero stato di trance durante la conversazione può essere molto utile in qualunque situazione in cui stai comunicando.

Durante una vendita, ad esempio, o mentre parli con tuo figlio per fargli rimettere in ordine le sue cose.

O con tua moglie.

Oppure mentre stai facendo una lezione alla tua classe, da insegnante.

L'ipnosi può essere definita anche come un modo molto efficace di comunicare, per aumentare la possibilità che il tuo messaggio arrivi all'interlocutore.

Hai mai visto quelle pubblicità televisive dove le immagini vanno a velocità normale, poi per un secondo o due rallentano in modo quasi esasperante e poi ripartono?

Anche quello è un modo per indurre una leggera trance, subito prima di mostrarti il marchio o il prodotto che ti si vuole vendere.

Ipnosi per interruzione della normalità


Un modo completamente diverso, infatti, ma altrettanto efficace di ipnotizzare è presentare durante la comunicazione un elemento dissonante, completamente nuovo e sorprendente.

Il cervello è molto attento alle novità e tutto ciò che gli presenti come "nuovo" catturerà immediatamente la sua attenzione.

Se ad esempio sei al ristorante e alla cameriera che sta aspettando che tu faccia il tuo ordine, e che quindi si trova già di suo in uno stato di automatismo mentale, tu dici: "Corna di squalo al forno..." e poi, quando sul suo viso apparirà quell'espressione di stupore, aggiungi: "...e si dimentichi il conto", c'è una certa probabilità che la poveretta si dimentichi davvero di farti pagare.

Perché?

Perché avrai indotto una leggera trance attraverso la confusione, quindi indotto in lei il bisogno di dare un senso a quanto le sta succedendo.

E quando tu le fornisci subito dopo questo senso, con: "E si dimentichi il conto", la sua mente si attaccherà a questa frase - perché la prima non aveva senso - e quindi sarà più pronta a eseguirla.

Anche perché i camerieri sono personale di servizio, quindi sono là apposta per eseguire ordini.

Attenzione: questo è solo un esempio esplicativo; quindi non farlo davvero, perché sarebbe disonesto e manipolatorio.

Se hai visto quel bellissimo film, Amici miei, ricorderai che il conte Mascetti, impersonato da un grande Ugo Tognazzi, usava continuamente la tecnica della confusione per spuntarla nelle discussioni, ad esempio nella scena con il vigile urbano.

Se ritieni di aver bisogno dell'ipnosi per un cambiamento, puoi rivolgerti a uno psicologo che la pratica per informazioni. Tieni conto però che i cambiamenti terapeutici si possono ottenere in modo veloce anche con altri metodi. L'ipnosi non è magia e non è una panacea, quindi come risposta potresti ricevere un "sì", oppure un "vediamo come se la cava prima seguendo altre strade".

Perché il tuo interesse è ovviamente quello di guarire il prima possibile spendendo il meno possibile, se soffri di qualche disturbo.

Se invece vuoi provare l'ipnosi per curiosità, allora è un altro discorso. E come abbiamo visto ci sono molti modi per autoipnotizzarsi, anche nella vita di tutti i giorni.

Se invece desideri imparare la tecnica dell'ipnosi per usarla in modo terapeutico, e sei uno psicologo o un medico, esistono corsi appositi per il personale sanitario.

L'ipnosi non terapeutica può essere invece essere appresa attraverso corsi aperti a tutti.

Esistono anche tecniche specifiche per l'autoipnosi e in futuro ho in mente di preparare qualcosa al riguardo. Resta iscritto al mio canale per le novità che arriveranno!

E ricorda di commentare sotto al video! Ciao!_


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