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Quanto sei determinato a superare il tuo problema?

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Quanto sei determinato a superare il tuo problema?

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psicoterapia - 05/02/22

Quanto sei determinato a superare il tuo problema?



Una delle ricerche più importanti sull'efficacia della psicoterapia, pubblicata da M. Lambert nel '92, ha trovato quattro fattori principali che stabiliscono se una psicoterapia sarà efficace.

Il primo riguarda le caratteristiche del paziente e la sua motivazione, andando in terapia.

Gli altri tre fattori riguardano: la qualità della relazione fra paziente e terapeuta, l'aspettativa del paziente che la terapia sarà efficace e le particolari metodologie impiegate dal terapeuta.

Dei quattro fattori, il più importante è il primo. Quanto sei determinato a uscire dal tuo problema.

Potresti pensare: dal momento che tu vai in terapia, è ovvio che sei motivato. Ma non è così semplice.

Un conto è andare in terapia pensando, a un estremo, che dovrai fare tu tutto il lavoro. Sei una persona attiva, responsabile e ti impegni sempre per superare le tue difficoltà. E quindi vuoi seguire alla lettera le istruzioni che riceverai.

All'altro estremo c'è il paziente che non vuole responsabilità, ma vuole la bacchetta magica, vuole passivamente che il lavoro sia fatto solo dal dottore attraverso la pillola magica. Molto più comodo, come abbiamo visto nel video di due giorni fa, "Personalità e temperamento - Come gestire ciò che non puoi cambiare", di cui trovi il link in descrizione.

In mezzo a questi due estremi stanno tutte le possibilità.

Perciò se tu sei più vicino al primo estremo, quindi tanto più sei un uomo di buona volontà (o una donna) e hai intenzione di impegnarti, tanto più alte saranno le possibilità di riuscita della tua terapia.

Per questo io sostengo che se tu vieni da me e puoi seguire alla lettera quello che ti suggerisco di fare, il successo è pressoché assicurato.

Notare, tuttavia, che all'altro estremo, non c'è solo la cattiva volontà. Possono anche esserci delle convinzioni erronee, sbagliate. Oppure c'è che ti arrendi troppo presto.

Magari tu inizi una terapia fiducioso e con buone aspettative, ma... alle prime difficoltà ti viene subito voglia di fare marcia indietro.

"Sarà davvero la terapia adatta a me?"

"Eh, però che fatica."

"Forse il mio problema non è così grave."

Così tiri i remi in barca, ti ritiri dalla terapia e racconti a te stesso che tutto sommato puoi andare avanti anche così come sei. Magari un altro po'.

Ma in questo caso sarebbe ovvio, perché iniziare qualunque cosa fiducioso e con buone aspettative, non basta: non stai iniziando fino in fondo con il piede giusto.

Prima di tutto perché la fiducia e le buone aspettative non bastano. E poi perché la speranza non è mai una strategia.

Se vuoi ottenere qualcosa di importante, per definizione puoi ottenerla solo a prezzo di un certo sacrificio. Cioè devi metterci del tuo e devi continuare a insistere anche, e soprattutto, quando stai soffrendo.

Ricordi il video sull'ormesi? "Non lasciamo che tutto questo dolore vada sprecato!" (trovi il link in descrizione)

In altre parole, ogni volta che metti in cantiere qualcosa di importante, devi anche mettere in conto che ci sarà da faticare.

Nel caso dell'ansia, ad esempio, la fatica consiste nel sentire, all'inizio, i sintomi in modo ancora più forte, per via delle indicazioni che ricevi dal terapeuta.

Il modo più efficace per battere l'ansia, se non vuoi usare farmaci, è restare nella sensazione che l'ansia ti dà, senza scappare. Quindi all'inizio può sembrarti una punizione.

Ma non è una punizione. È semplicemente fare quello che non hai mai fatto. Perché finora sei sempre scappato!

Hai presente il modo di dire "spazzare la polvere sotto il tappeto"? Ecco. Se non fai ciò che va fatto, per risolvere un certo problema, stai spazzando la polvere sotto il tappeto. Cioè stai spostando il problema. Magari lo stai nascondendo. Ma non lo stai risolvendo. È un autoinganno, e nemmeno di quelli più evoluti.

Perciò quando inizi una terapia, e metterai in atto le istruzioni che ti vengono date, se sulle prime farle ti darà un po' di disagio, non è che la terapia non sta funzionando. Anzi, è proprio il contrario. È solo che devi solo stringere i denti e andare avanti, se sei davvero determinato a superare il tuo problema._


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