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Come prepararsi per un colloquio di lavoro in 10 mosse 1/4

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Come prepararsi per un colloquio di lavoro in 10 mosse 1/4

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lavoro - 13/02/22

Stai cercando il lavoro dei tuoi sogni, e forse hai trovato un'azienda che potrebbe offrirtelo. Come prepararti al meglio per l'intervista di assunzione?

Te lo spiego in 10 mosse e quattro puntate!



Da psicologo del lavoro e delle organizzazioni, ti darò alcuni suggerimenti che puoi utilizzare mentre stai cercando impiego.

Nella descrizione trovi la programmazione degli argomenti trattati in queste quattro puntate, dedicate all'intervista di assunzione.

Che tu faccia un lavoro essenzialmente manuale oppure concettuale, dal muratore all'ingegnere nucleare, potrai comunque usare questi suggerimenti, adattandoli a te, per cercare di spuntare un impiego che possa darti soddisfazione e farti sentire appagato.

N. 1 - Chiarisciti le idee su chi sei e cosa vuoi


Raggiungere un obiettivo presuppone che tu lo abbia prima inquadrato e definito, cioè che tu sappia cosa stai cercando.

Perciò inizia facendo un bilancio. Metti da una parte cosa vuoi, cioè i tuoi desideri e aspettative. Cerca di essere più specifico che puoi, ma lascia aperta una certa possibilità di adattamento a ciò che ti offriranno.

I piani sono fatti per essere cambiati in corso d'opera, quindi occorre essere flessibili, occorre prevedere un certo intervallo di variabilità.

Quindi, ad esempio: mansione, giornata tipo di lavoro, luogo di lavoro, livello di responsabilità, inquadramento contrattuale, stipendio sono alcune delle variabili che dovrai cercare di quantificare, stabilendo per ognuna quali sono i valori per te accettabili.

Ad esempio, giornata di lavoro: minimo quattro ore, massimo otto; stipendio minimo; luogo di lavoro: massimo 10km da casa tua. E così via.

Dall'altra parte del bilancio metti le tue abilità e competenze, cioè cosa hai da offrire all'azienda.

Mettiti nei panni del datore di lavoro e chiediti: perché dovrebbero assumermi?

Mettersi nei panni dell'altro è sempre vantaggioso quando comunichi. Ti dà una marcia in più, ti permette di vedere le cose da un'altra prospettiva, diversa dalla tua. È come la telecamera della macchina che ti aiuta mentre stai parcheggiando.

Preparati dunque una mini-lista da tre a cinque punti, dei tuoi punti forti da presentare all'azienda, ad esempio: "Ho buone capacità di far sentire a proprio agio i clienti". Oppure: "Do il meglio di me stesso lavorando in team, in gruppo".

E se i risultati lavorativi che hai ottenuto in passato possono essere quantificati, mettici i numeri!

Numeri, numeri, numeri! I numeri sono spietatamente efficaci nel trasmettere informazioni.

"Sono da 20 anni nel settore delle vendite, e sono riuscito a incrementare il fatturato delle aziende con cui ho lavorato in media del 10%. E mai meno del 5%".

N. 2 - Prepara il tuo curriculum e il tuo portfolio


Passa in rassegna la tua esperienza precedente, se ne hai, e i tuoi studi, se ne hai, e prepara un curriculum. E portane sempre una copia con te tutte le volte che vai a un'intervista. Magari loro ce l'hanno già perché glielo hai mandato, ma non importa, tu portalo lo stesso.

Puoi trovare online modelli di curriculum di ogni tipo, compreso quello standard europeo.

L'importante è che sia il più breve possibile e che evidenzi quello che può interessare all'azienda, come ad esempio la lista dei tre/cinque punti che abbiamo appena visto.

Oltre al curriculum, se questo si applica al tuo lavoro, prepara anche il tuo portfolio.

Un portfolio è un campionario di lavori che hai fatto in precedenza.

Ad esempio, se sei un'indossatrice di moda, il portfolio consiste nel tuo book fotografico.

Se sei un programmatore e sviluppi siti web, il tuo portfolio potrebbe essere una lista di indirizzi di siti che hai creato.

Se sei un falegname, il tuo book fotografico potrà contenere foto di mobili che hai realizzato.

Se sei un dirigente, è la lista delle aziende importanti per le quali hai lavorato, con relativi risultati che sei riuscito a ottenere. Sempre espressi in numeri.

Un portfolio può essere già incluso nel curriculum, nella sezione delle precedenti esperienze lavorative, ma in altri casi potrà essere un documento separato, che potrai portare con te, come nell'esempio della modella o del falegname.

Mentre ci sei, oltre al curriculum e al portfolio, all'intervista portati dietro anche un blocco note e una penna. Oppure un tablet.

N. 3 - Conosci l'azienda


Possono darsi due casi: o sei stato già contattato da un'azienda per un colloquio, oppure sei ancora nella fase di invio delle domande di assunzione.

In entrambi i casi dovresti cercare di analizzare per quanto possibile la ditta che ti ha chiamato, o quelle che ti stai apprestando a contattare tu.

Cerca di capire, quindi, dove si colloca quella particolare azienda sul mercato: cosa fa, con chi lavora, di quante persone è composta. Cosa vendono e a chi.

E magari quanto pagano i dipendenti.

Se possibile, cerca di conoscere qualcosa anche sulla cultura aziendale della ditta. Questo ti sarà più facile tanto più grande è l'azienda.

La cultura aziendale è la personalità dell'azienda. È il modo in cui le persone usano per relazionarsi e per fare le cose; è il modo che la direzione incoraggia e si aspetta di vedere e al tempo stesso l'insieme dei modi che emergono naturalmente nel tempo, durante la vita dell'azienda.

Sapere come ci si sente stando dentro un'azienda è un dato utilissimo, se riesci a saperlo in anticipo.

Se riesci a entrare in contatto con persone che già ci lavorano, benissimo: potrai ottenere informazioni al riguardo.

Tieni presente che lavorare in un'azienda composta da poche persone, magari a gestione familiare, di solito è molto diverso che lavorare in una multinazionale. Le grandi aziende investono quasi sempre nella standardizzazione dei processi lavorativi.

Ad esempio, in un'azienda a gestione familiare ti troverai probabilmente a fare di tutto un po', a ricoprire mansioni diverse in modo eclettico e al bisogno, mentre in una grande azienda la tua mansione sarà meglio definita, più circoscritta e specifica.

Nel primo caso ti annoierai più difficilmente perché andrai a occuparti di tante cose diverse, ma ti verrà magari chiesto spesso di interrompere un'attività per farne un'altra. Nel secondo caso la tua vita lavorativa sarà meno movimentata e forse più ripetitiva, ma saprai cosa aspettarti giorno dopo giorno.

(continua nella seconda puntata)_


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