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Perché mi guardi, ma non mi parli? Seduzione e gioco di sguardi fra sconosciuti

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Perché mi guardi, ma non mi parli? Seduzione e gioco di sguardi fra sconosciuti

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evoluzione - 19/02/22

Sei una donna e te ne stai seduta in un luogo pubblico: un bar, un pub o un ristorante. Oppure lavori come addetta alla reception nel mezzo di una grande sala, dove tante persone sono sedute in attesa.

A un certo punto ti rendi conto che quell'uomo ti sta guardando. "Sarà un caso", pensi.

Ma dopo un minuto vedi che ti sta guardando ancora. E poi una terza volta.

E allora ti chiedi: "Perché mi guarda?" E magari anche: "Perché non viene a parlarmi?"



Gli occhi sono lo specchio dell'anima, come si dice. Tu guardi qualcuno negli occhi e, se sei una persona dotata di sensibilità, puoi riuscire a intuire le sue intenzioni.

Ma prima ancora di guardarsi negli occhi, cosa significa quando qualcuno ti guarda?

Facciamo finta prima che tu sia una donna e che sia un uomo a guardarti. Poi vedremo il caso inverso.

Diamo anche per scontato che la pandemia finisca, che le mascherine passino nel dimenticatoio e che si possa vedere chiaramente se e quanto una persona sta sorridendo, senza giudicare limitandosi al sorriso degli occhi.

Il punto di vista della donna


Ho sempre sostenuto che nel corso di studi di psicologia uno degli esami più importanti e utili è quello di etologia, lo studio del comportamento animale. E attualmente, all'Università di Firenze, etologia è tuttora un esame opzionale.

Per me dovrebbe diventare obbligatorio.

Qualsiasi mammifero, quando fissa lo sguardo su un altro individuo della stessa specie, può significare due cose: attrazione oppure un'intenzione aggressiva.

Le due sono in parte sovrapponibili, perché "aggredire", in latino "adgredio", significa avvicinarsi. Sia che tu voglia attaccare qualcuno in senso fisico oppure voglia abbracciarlo, devi comunque avvicinarti.

Quindi possiamo dire che quando qualcuno ti guarda con insistenza significa che vuole avvicinarsi a te. O per schiaffeggiarti, o per darti un bacio.

Ora, supponendo che tu non lo abbia insultato né fatto cose per cui dovrebbe avercela con te, resta solo l'altra alternativa: lui è attratto da te.

Ne esiste in realtà anche una terza, la curiosità, che però rientra sempre nell'attrazione, perché le persone sono naturalmente attratte dalle novità.

A questo punto la palla passa a te, nel senso che potresti aver voglia di decidere cosa fare in una situazione come questa.

Le alternative sono di nuovo due: o lui ti piace, oppure non ti piace.

Se non ti piace, dovresti non ricambiare lo sguardo. Altrimenti lo incoraggeresti. E poi perché, continuando a guardare qualcuno che non ti piace, ad esempio lasciando trasparire fastidio, invieresti un segnale aggressivo.

Se sei pronta a gestire la situazione così, va' pure avanti. Ma l'altro è uno sconosciuto e tu non puoi sapere che cosa potrebbe frullargli per la testa. Quindi in generale meglio evitare.

Se anche smettendo di ricambiare lo sguardo ti dovessi rendere conto, dalla coda dell'occhio, che lui sta continuando a fissarti, passa mentalmente da luce bianca a luce gialla, cioè di leggera allerta, come dicono gli esperti di consapevolezza situazionale, per darti la possibilità di identificare una possibile minaccia prima che diventi davvero una minaccia.

Accertati di avere a disposizione altre persone che possano aiutarti, all'occorrenza, e se sei da sola in un luogo pubblico resta in mezzo alle altre persone. Possibilmente aspetta che se ne vada e che si allontani lui per primo.

È raro, ma può succedere.

Supponiamo invece che lo sconosciuto ti piaccia.

Se tu ricambi gli sguardi, magari incoraggiandolo con un leggero sorriso, oppure scostandoti i capelli dal collo, come ogni donna fa quando si trova di fronte un uomo che giudica attraente, e se lui non è afflitto da paura del rifiuto, potrebbe decidere di alzarsi, venire da te ("adgredio") e presentarsi, o a scambiare due parole e scherzare con te.

Per essere sicura di non aver capito male, verifica dopo un minuto o due che l'altro stia continuando a guardarti, ma in genere dopo un paio di volte, difficilmente ti puoi sbagliare.

Sempre continuando con l'esempio che tu sia una donna e lui un uomo, e che sappia il fatto suo, tu sarai la prima a distogliere lo sguardo. Cioè lui vorrà vedere che tu smetti di guardarlo, prima di smettere a sua volta. E a seconda di come lo farai manderai segnali di tipo diverso.

Se distogli lo sguardo abbassando gli occhi starai inviando il segnale per lui più desiderabile, perché per qualsiasi mammifero abbassare lo sguardo di fronte a un conspecifico è un segno di sottomissione.

Se invece ti viene da alzare gli occhi al cielo, è generalmente segno di fastidio e insofferenza. Ti verrà quindi da farlo soprattutto quando lui non ti piace.

Distogliere lo sguardo guardando di lato può invece segnalare che ancora non sei completamente sicura del tuo interesse per lui.

Considera che oggi molti uomini non sono molto sicuri di sé e quindi anche se ti guardano perché ti trovano attraente, potrebbero non avere il coraggio di alzarsi e venire a parlarti. Purtroppo è così.

Le regole oggi non esistono più, ma in una visione tradizionalista della seduzione è l'uomo a dover fare il primo passo. Perciò se l'altro ti guarda, ma non fa nulla, chiediti quanto varrebbe la pena, da donna, alzarti tu per andare a conoscere un uomo a cui manca il coraggio di farlo.

Il punto di vista dell'uomo


Se sei un uomo e stai guardando una donna che trovi attraente, vale tutto quanto detto sopra, a ruoli invertiti.

Se sei estremamente sicuro di te, non ti curerai minimamente di sguardi, segnali sottili e altro: ti alzerai e andrai a parlarci.

È chiaro che in questo modo riceverai molti più rifiuti, ma siccome sei sicuro di te e non hai paura, non sarà un problema, purché ti comporti in modo educato e rispettoso.

Se invece non sei così sicuro di te, puoi renderti le cose più facili. Puoi, ad esempio, aspettare di vedere ricambiate le tue occhiate due o tre volte, prima di decidere di alzarti. E potresti anche voler vedere un leggero sorriso sul suo viso e quel gesto di scostarsi i capelli, come abbiamo detto, perché anche scoprirsi il collo è un gesto di invito e sottomissione.

Non commettere l'errore di guardarla fissa, senza mai smettere, perché la spaventeresti. Lei non ti conosce e per quanto ne sa potresti anche essere Jack lo squartatore.

Cerca invece di lasciar passare un minuto o due prima di guardarla nuovamente.

Quando però la guardi, se lei contraccambia, non distogliere per primo lo sguardo, aspetta che lo faccia prima lei.

Assumi una postura e un aspetto rilassato, senza però sorridere, all'inizio.

Dopo che i vostri sguardi si saranno incontrati due o tre volte, potrai accennare a un leggero sorriso e se lei lo ricambierà, potrai alzarti e andarle a parlare._


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