Questo sito può funzionare solo con JavaScript abilitato.
Verificate nel vostro browser le opzioni di abilitazione di JavaScript.

www.giuseppesantonocito.com
La relazione è un amplificatore: "Tiri fuori il peggio di me!"

[

La relazione è un amplificatore: "Tiri fuori il peggio di me!"

]


relazioni - 22/02/22

"Tu riesci a tirare fuori il peggio di me!" Ti sarà successo di ascoltare qualche volta o essere stato tu stesso a pronunciare questa frase, in preda all'esasperazione, nel mezzo di un litigio con tuo marito, tua moglie o la tua fidanzata.

Sei però sicuro che anche per l'altro non valga la stessa cosa? E soprattutto, sei sicuro che sia davvero l'altro a "tirare fuori il peggio di te"?



Supponiamo che tu sia una persona pigra, a cui non piace fare esercizio fisico, che preferisce starsene in panciolle davanti a Netflix, con birra e patatine.

La probabilità è che, se entri in una relazione stabile, questo tuo lato del carattere peggiorerà (o migliorerà, secondo i punti di vista).

Oppure sei una donna con una tendenza alla gelosia e alla possessività. Ne parli con le amiche e insieme ci scherzate. Ridete di quando vedesti la scena di tradimento in quel film e ci rimanesti male, ti immedesimasti così tanto in quel personaggio.

Poi ti fidanzi e la tua gelosia viene fuori a tutta forza. Rendi la vita insopportabile al tuo ragazzo, anche se è la persona più innocua e fedele di questo mondo.

Allora tu, che sei questo ragazzo, inizi a ragionare come quell'amministratore di condominio che non aveva mai rubato né approfittato della sua posizione nemmeno per un centesimo. Eppure tutti pensavano che rubasse, perché "tutti gli amministratori rubano", questo è il luogo comune. E così, dopo qualche anno inizi a pensare: "Se tutti pensano che io rubi, allora tanto vale che rubi davvero".

Soffri di fobia sociale, hai paura di stare in mezzo agli altri e di sentirti osservato, ed esci poco di casa. Poi vai a convivere e allora sì, che smetti di uscire. Tanto c'è l'altro a farti da protesi, a farti la spesa, che esce a fare le cose per te.

La relazione è un amplificatore


L'amplificatore è un circuito elettronico che prende qualunque segnale gli arrivi in ingresso e ne produce un altro, in uscita, che è identico al primo - o quasi - ma con un ampiezza maggiore.

Lo fa diventare più grande.

Uno dei modi in cui possono essere viste le relazioni è come un amplificatore: sembrano rendere apparentemente più grande ciò che ci metti dentro.

In questi esempi ho preso solo aspetti negativi: pigrizia, gelosia, fobie.

Ma all'amplificatore non importa se quello che gli dai in pasto è brutto o bello: che sia musica spazzatura, come il trap, oppure musica classica o metal della miglior qualità, all'amplificatore non interessa: te la amplifica lo stesso.

Allo stesso modo, se tu sei una persona responsabile e metti su famiglia e dei figli, lo diventerai ancora di più. Anzi, spesso lo diventerai anche se prima non lo eri, ma questo è un discorso diverso.

Comunque, questo è uno dei modi in cui possono essere viste le relazioni: tirano fuori il peggio e il meglio di te.

Tirano fuori, in realtà, ciò che esisteva anche prima, ma era espresso in modo meno evidente o più sfumato. O addirittura inespresso, nascosto.

Ecco perché a volte le persone si stupiscono quando vedono per la prima volta certi lati dell'altro, che non avrebbero mai sospettato.

Come puoi utilizzare questo fenomeno?


Le relazioni non sono roba da amatori, ma da professionisti. Ci vuole stomaco e volontà di andare avanti e proseguirle malgrado le difficoltà.

E allora chi te lo fa fare, potresti chiederti?

È una questione di opportunità.

Come dice il proverbio, non tutti i mali vengon per nuocere, e le relazioni non fanno eccezione.

Considera questo: il primo passo per risolvere un problema è capire che esiste, riconoscerne la presenza.

Tu puoi avere un certo problema caratteriale e non dargli troppa importanza, o addirittura nemmeno accorgertene, fin che te ne stai da solo. Ma ti metti con qualcuno e il tuo problema diventa immediatamente visibile.

Per l'altro innanzitutto, ma di riflesso anche per te, perché l'altro sta male per il tuo problema, te lo mette davanti e quindi stai male anche tu.

E questo fenomeno vale per entrambi, attenzione. È difficilissimo che in una coppia solo uno dei due sia la parte problematica e l'altro sia perfetto.

Quindi la relazione può essere un'occasione reciproca e importantissima di crescita.

La relazione rende più presenti ed evidenti le tue aree critiche, quelle dove puoi migliorare. Sia a te direttamente, sia attraverso il riflesso che ti rimanda l'altro.

Perciò, se sei orientato al cambiamento e ti sforzi di diventare ogni giorno una persona un pochino migliore, avere una relazione duratura può essere un'ottima palestra in cui fare pratica._


Contatti


Se vuoi essere ricontattato, scrivimi una email oppure riempi e invia il modulo sotto.

Se vuoi contattarmi direttamente, puoi telefonarmi o scrivermi su WhatsApp.



+39 329 4073565


info@giuseppesantonocito.com


WhatsApp




STUDIO PRIVATO
Via della Manifattura 7/a - 50058 Signa, Firenze

Vedi le mie recensioni su Google Maps

Scrivimi una recensione!



(i campi contrassegnati dall'asterisco sono richiesti)

Nome: (*)
Cognome: (*)
La tua email: (*)
Richiesta: (*)
Note:






Utilizziamo i cookies ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), aggiornato dal Provvedimento n. 231 del GPDP del 10/06/21, per rendere più personale la tua esperienza di navigazione.

I cookies non obbligatori sono sempre disattivati.

Clicca su "Ok" per continuare la navigazione.


Ok


Cliccare qui per ulteriori informazioni