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Perché non sei in ansia, ma perdi l'erezione? | Ansia da prestazione sessuale

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Perché non sei in ansia, ma perdi l'erezione? | Ansia da prestazione sessuale

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sessualità - 26/02/22

Ti sei accorto che la tua sessualità "non funziona bene" in determinate situazioni, mentre in altre non hai problemi e tutto va per il meglio.

Come mai ti succede?



Il caso tipico


Il racconto tipico è di un giovane uomo. Anche perché, se fossi donna, l'erezione non potresti averla nemmeno sforzandoti.

Esiste anche l'ansia da prestazione sessuale femminile, che può dare luogo ad anorgasmia, dispareunia, vaginismo o blocco del desiderio.

Di queste forme più al femminile ci occuperemo un altra volta, ma la sostanza è la stessa: in alcune circostanze l'atto sessuale riesce, e in altre no. Si tratta cioè di un disturbo situazionale, come abbiamo visto anche nel video sulle somatizzazioni (link in descrizione).

Ad esempio, stai avendo problemi con la tua ragazza, con la quale magari stai da poco tempo. Hai un forte desiderio e non hai mai, da solo, problemi di erezione.

Nel momento in cui lei inizia a stimolarti, però, perdi completamente l'erezione e il desiderio.

Successivamente ricominciare a baciarvi e l'erezione ritorna, ma poi ti succede di nuovo: via l'erezione e via il desiderio.

E la cosa strana è che prima non ti senti assolutamente a disagio, sei tranquillo e non provi alcuna ansia.

L'ansia da prestazione


I disturbi situazionali, come dice il nome, si manifestano solo in alcune circostanze e non in altre e quindi non sono da attribuire a una disfunzione organica: se tu avessi un problema fisico, il disturbo ci sarebbe sempre.

Quindi l'unica spiegazione possibile è che sia un disturbo a base psicogena, cioè causato dalla tua mente.

Nei disturbi d'ansia da prestazione sessuale, la tua preoccupazione, che tu ne sia consapevole o meno, è di non poter ottenere ciò che vuoi. In questo caso l'atto sessuale.

Puoi essere del tutto inconsapevole della tua ansia, proprio come nelle somatizzazioni. Tu vedi solo il risultato, che non è quello che vorresti, ma non ti senti impaurito, non stai sudando e non hai tachicardia.

E quindi ti viene difficile persino credere che si tratti di ansia.

L'ansia da prestazione può essere il modo in cui problemi di tipo emotivo si manifestano nelle persone che non hanno molta familiarità con le emozioni, o con certe emozioni.

La tua paura non riesce a esprimersi in modo ovvio, cioè come paura, come ansia, e quindi il tuo cervello te la fa esprimere in altro modo: con il corpo.

Questo fa sorgere immediatamente la domanda: ok, ma perché a volte sì e a volte no?

Perché, ad esempio, quando sei da solo non hai problemi con la tua erezione e quando sei con lei, sì?

Perché probabilmente con lei hai paura di fare una brutta figura. Non ti senti all'altezza, e quindi la tua mente non ti ci fa nemmeno provare: "Se non sono sicuro di vincere, non gioco" come nel video su introversione ed estroversione (link in descrizione).

Questo può succedere quando la tua nuova ragazza ha più esperienza di te, ad esempio. Oppure se stai andando con una professionista. O anche se hai una bassa autostima.

Tu consideri segretamente la donna che hai di fronte come superiore a te in qualche modo.

Può succedere anche al marito, quando va con l'amante, ma non con la moglie. Oppure il contrario. Perché lui considera una delle due non solo superiore all'altra, ma anche a se stesso.

Cosa fare?


Uno dei suggerimenti comportamentali abbastanza comuni che andrologi e urologi danno è di astenersi dai rapporti sessuali per qualche tempo, ad esempio un paio di settimane.

Questo può funzionare, se ti stai mettendo alla prova, cioè cercando testardamente di avere rapporti sessuali proprio nelle situazioni in cui non ti riescono.

In questo caso il suggerimento può essere efficace, perché interrompe la tentata soluzione del mettersi alla prova.

Ma dopo due settimane la tua preoccupazione inconscia di non essere abbastanza uomo potrebbe rimanere. E allora che si fa?

Passo successivo, la pillolina giornaliera, settimanale o situazionale, per renderti più facile l'erezione. Oggi questi farmaci sono molto diffusi e sono riusciti a ridare a molti uomini un po' di serenità.

Però non sempre funzionano. E non di rado, funzionano bene soprattutto all'inizio. E poi torni punto e a capo.

E così arriva il momento in cui ti tocca prendere il toro per le corna.

Come per qualunque tipo di ansia, cioè di paura, la soluzione per superarla ha molte forme, ma la sostanza è sempre la stessa: affrontare a viso aperto ciò che ti spaventa.

L'ansia è paura senza motivo, quindi anche da un punto di vista logico ha senso affrontarla in modo sfacciato.

Perciò puoi dichiarare ciò di cui hai paura, e proprio alla donna con cui stai avendo difficoltà. Puoi parlarle e dirle che ti dispiace se le cose non vanno come dovrebbero e come vorresti.

Non aver paura di beccarti in faccia una sonora risata, perché la maggior parte delle donne sono pronte ad avere pazienza e ad essere comprensive, specie quando sono innamorate.

Ma se invece dovesse succedere, cioè se lei ridesse quando le parli, anche tu puoi riderne, insieme a lei. E scoprirai così una cosa diversa, e cioè che ridere di un problema può essere un ottimo modo per farlo svanire.

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